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FLAUTO
& ARPA IN CONCERTO
Giovanni Mareggini, flauto
Davide Burani, arpa |
Tracklist
Sonata per flauto e arpa
1. Allegro molto moderato
2. Andante sostenuto
3. Allegro festoso
4. Berceuse per flauto e arpa
5. Improvvisazione per arpa
Cinq nuances per flauto e arpa
6. Pathetico
7. Lascivo
8. Idyllico
9. Exotico
10. Dolcissimo
11. Introduction et Scherzo-Valse per flauto e arpa
Chorus per flauto
12. Canto d'amore prima della battaglia
13. Canto di donna dopo la battaglia
14. Racconto di ragazzo
15. Chorus (dal tenor del mottetto "Super flumina Babylonis"
di G. P. Da Palestrina)
16. Moto velocetto perpetuo per flauto e arpa
(prima registrazione)
Pastorale de Noel per flauto, violoncello* e arpa
17. L'Etoile
18. La mages
19. La Vierge et l'Enfant
20. Entree et Danse des Bergers
(*Matteo Malagoli, violoncello)
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Flauto
e arpa uniscono i loro differenti e complementari caratteri timbrici:
il flauto cantabile e l'arpa dolce e polivoca. La carezzevole armoniosità
dei due strumenti ha affascinato molti compositori dalla fine del
Settecento in poi, a partire da Wolfgang Amadeus Mozart, che ai
due strumenti dedica lo splendido Concerto K 299 in do maggiore.
Il presente lavoro discografico si concentra sul Novecento e presenta
composizioni originali per flauto e arpa a partire dal Novecento
cosiddetto "storico" (Rota e Jolivet) fino al Novecento
contemporaneo di Berthomieu, Zbinden, Gaslini e Lorenzini (questi
ultimi tre compositori sono viventi). |

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DUO
D'HARPES AU XVIII SIECLE
Duo d'arpe DAVID
Emanuela Degli Esposti
Davide Burani |
Tracklist
Duo pour deux harpes en mib majeur, op.30
1. Allegro
2. Rondò allegro
Deuxième Duo en sib majeur, op.30
3. Allegro moderato
4. Andantino
5. Rondò allegretto
Duetto III en sib majeur
6. Allegro
7. Minuetto
Duo I en fa majeur
8. Allegretto
9. Andante
10. Allegro scherzo
Duo op.17
11. Adagio - Allegro vivace
12. Adagio, ma non troppo
13. Rondò allegro |
Dopo
un ventennio di esperimenti, nel 1720 il liutaio bavarese Jacob
Hochbrucker costruì un'arpa dotata di sette pedali che, inseriti
nella base dello strumento e collegati a un meccanismo di tiranti,
potevano alterare il suono delle corde di un semitono.
L'ingegnoso sistema cromatico sarà oggetto di studi e miglioramenti
che si protrarranno fino ai primi anni dell'Ottocento soprattutto
in Francia dove l'arpa a pedali, introdotta intorno al 1747, diverrà
ben presto uno degli strumenti più popolari.
Gli arpisti , giunti numerosi a Parigi da varie parti d'Europa,
iniziarono ad esibirsi nei teatri e nelle società di concerti.
Dal 1763, data in cui venne dato alle stampe l' "Essai sur
la vraie manière de jouer de la harpe avec une mèthode
de l'accorder" di P.J.Meyer , iniziò una fiorente produzione
musicale di composizioni solistiche e da camera.
Le botteghe parigine di liuteria si moltiplicarono generando strumenti
magnificamente intarsiati e dipinti.
Definita "Harpe Organisèe", nel 1767 l'arpa a pedali
venne dettagliatamente descritta e illustrata sull'Enciclopedia
di Diderot e D'Alembert , e nello stesso periodo iniziò la
diffusione della rivista "Magazine pour la harpe" che
presentava pagine di compositori come Cherubini e Petrini.
La stessa regina Maria Antonietta fu un'abile arpista e , grazie
a una commissione del Duca de Guiness , Mozart, presente a Parigi
nel 1778, scrisse lo splendido concerto in do maggiore per flauto,
arpa e orchestra.
A quel periodo aureo appartengono i brani registrati dal Duo David
con l'intento di valorizzare un repertorio ancora sconosciuto.
Si tratta di cinque prime registrazioni di duetti originali appena
pubblicati nella collana urtext UT Orpheus, a cura di Anna Pasetti
(Vernier, Cardon, Marin) ed Emanuela Degli Esposti (Petrini e Gatayes).
Nonostante accada spesso che gli interpreti si orientino verso le
trascrizioni tratte dai classici per clavicembalo, e ciò
avveniva anche nella seconda metà del settecento per via
di una certa affinità nella scrittura musicale dei due strumenti,
tuttavia esiste un ricchissimo repertorio originale , e non è
un caso che gli autori fossero loro stessi valenti arpisti.
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ARPADAMORE
Sandra Gigli, soprano
Davide Burani, arpa |
Tracklist
1. Ave
Maria
(Charles Gounod)
2. Valzer di Musetta
(Giacomo Puccini)
3. Wonderful, wonderful day
(Gene De Paul)
4. Malafemmena
(Antonio De Curtis)
5. Memory
(Andrew Llyod Webber)
6. Fascination
(Raoul Marchetti)
7. Para Ninar
(Pauillo Barroso)
8. I sogni son desideri
(Jerry Livingstone)
9. Crazy world
(Henry Mancini)
10. My funny Valentine
(Richard Rodgers)
11. Cockles and mussels
(Tradizionale irlandese)
12. Mazurca variata
(Augusto Migliavacca)
13. Don't cry for me Argentina
(Andrew Lloyd Webber)
14. Over the rainbow
(Harold Arlen)
15. Hymne à l'amour
(Marguerite Monnot)
16. Exodus
(Hernest Gold) |
Sedici brani indimenticabili del passato rivisitati e reinterpretati
per voce e arpa. Un cd reso particolarmente prezioso dalle interpretazioni
del soprano Sandra Gigli, che con il suo timbro caldo e versatile,
riesce a rapire l'ascoltatore ad ogni brano e dalle note appassionate
dell'arpa, che Davide Burani regala suonando ora intensamente, ora
dolcemente. Canzoni e momenti musicali ricci di poesia, intimistici,
crepuscolari, sfuggenti e sacrali, ma anche popolari, grotteschi,
ironici e patriottici.
Ascolta "Ave Maria"
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ARPAMAGICA
Davide Burani, arpa |
Tracklist
Concerto in si bemolle maggiore per arpa e orchestra, versione per
arpa sola di Marcel Grandjany:
1. Allegro moderato
2. Larghetto
3. Allegro moderato
(Georgh Friedrich Haendel)
4. Toccata in la bemolle maggiore
(Pietro Domenico Paradisi)
5. Sonata per arpa
(Gioachino Rossini)
6. La source, op. 44
(Alphonse Hasselmans)
7. Totestanz der Willys, op. 24
(Franz Poenitz)
8. Impromptu, op. 86
(Gabriel Fauré)
9. Estate
(Bruno Martino)
10. Mysti
(Errol Garner)
11. Les feuilles mortes
(Joseph Kosma) |
Un interessante viaggio musicale nel repertorio per arpa dal Settecento
alla musica leggera, dalla Toccata di Paradisi alle Foglie Morte
di Joseph Kosma. I brani di musica leggera (Misty, Estate, Les
Feuilles Mortes) sono stati arrangiati per arpa da Davide Burani,
che ne improvvisa a tratti l’esecuzione, così come
nei concerti dal vivo: si tratta di una caratteristica peculiare
dell’eclettismo del musicista che, anche con l’arpa,
riesce a “ricreare” temi e motivi assai noti.
Ascolta "Toccata"
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L'ARCO
TERRESTRE
Gaspare Bernardi |
Tracklist
1. Arco terrestre
2. Bolero
3. Corno magico
4. Legamiegameti
5. Le cose di tutti i giorni
6. Interno 9b
7. Tamburi's' tonanti
8. Se ci penso
9. Per chi lo vedrà
10. quoquo modo |
Sicuramente un album ispirato, lontano da moduli e cliché,
pervaso di poesia, tenerezza, energia con un magico colore che lo
attraversa coerentemente da cima a fondo. Come non si sentiva da
tempo.
Ascolta "Le cose di tutti i giorni"
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LEGEND
OF MYSTIC KNIGHT |
Tracklist
1.
My true friend
2. The old gipsy
3. Only for an hour
4. White poem
5. Ballade of the fox
6. Memories
7. Love on the beach
8. River
9. Shell of Ireland
10. Waiting for the wind
11. Legend of the Mystic Khight
12. Only for an hour (part. II) |
Legami
storici lontani nel tempo uniscono il nord Italia alla cultura
Celtica, che in questi luoghi visse e prosperò lasciando
chiari segni nei tratti somatici della popolazione. La commistione
fra questi due stili da origine ad un viaggio musicale ricco di
suggestione, mentre accenni new age lo completano donando quell'atmosfera
magica che ben rappresenta il mondo celtico.
Ascolta "Waiting for the wind"
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